Economia Alto Adige: stipendi basati sul merito per gli insegnanti
L’importanza di un’istruzione di alta qualità non può essere sottovalutata. Persone ben istruite sono il presupposto fondamentale per la competitività e il futuro del nostro Paese. Il corpo docente svolge un lavoro indispensabile che merita riconoscimento. Ciononostante, secondo Economia Alto Adige (swr-ea), nell’intero dibattito sull’aumento degli stipendi manca il riferimento al merito. Lo swr-ea è convinto che il merito debba tornare ad avere un valore più elevato nella società. Secondo lo swr-ea, una maggiore disponibilità alla cooperazione da parte dei sindacati in determinati settori, come ad esempio l’assistenza estiva, gioverebbe sicuramente all’intero dibattito.
Già in passato Economia Alto Adige ha ripetutamente sostenuto la Giunta provinciale nel garantire agli insegnanti salari più elevati in base al merito.
Con la definizione delle risorse di bilancio necessarie, pari a 330 milioni di euro per i prossimi tre anni, la Giunta provinciale ha ora creato i presupposti per l’avvio delle relative trattative.
È quindi del tutto incomprensibile che i due gruppi di iniziativa “Qualitätsmarke Bildung Südtirol” e “Bildung am Abgrund” definiscano l’offerta della Provincia – consistente in una compensazione dell’inflazione di circa 380 euro lordi al mese per ogni dipendente pubblico e in un aumento salariale aggiuntivo di circa 400 euro lordi al mese nei prossimi anni – come uno “scherzo del pesce d’aprile in ritardo”. Dichiarazioni di questo tipo non sono né costruttive né contribuiscono a una discussione costruttiva. Al contrario: possono portare a una divisione sociale.
Si tratta piuttosto di trovare insieme delle soluzioni e di creare le condizioni quadro che garantiscano uno sviluppo positivo della Provincia. Il rispetto e il riconoscimento reciproci sono di grande importanza per un successo duraturo nell’istruzione e nella società.
